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mamma benedetta rossi blogger famiglia

Essere mamma oggi.

Essere donna e mamma oggi è molto difficile, forse lo è ogni giorno di più. La società predica la parità dei sessi e ci bombarda di immagini di donne all’apice della carriera. Ma non ci spiega come si fa ad essere una manager, avere un bambino, un marito, due cani e una casa senza scoppiare.

Ovviamente abbiamo le stesse probabilità di trovare un lavoro part-time che di vincere a “Turista per Sempre” ma noi dobbiamo farcela! Se malauguratamente questo non accade (tranquilla non accade a te e ad un altro 99% di noi), dobbiamo continuare a svolgere un full-time, senza togliere del tempo ai figli e alla cura della nostra persona.

Vorrai avere le unghie delle mani e dei piedi in ordine, essere depilata e coordinare almeno le scarpe ai calzini? Perché lo so che la metà di noi la mattina si veste al buio e sceglie i capi “tastandoli”, sperando così di riconoscere foggia e colori dei vestiti che abbiamo nel nostro armadio!!!!

Cosa vuoi veramente mamma?

Noi stesse vogliamo lavorare ed essere indipendenti, non ci basta più un tetto sopra la testa e un uomo che ci dice cosa fare. Vogliamo il vero amore e pazienza se non ha un soldo e siamo costrette a dividere tutte le spese a metà! Questo comporta per noi donne e mamme un aumento delle ansie da prestazione.

Pensate che persino Kate Middleton recentemente ha ammesso di avere delle difficoltà… trovi qui l’intervista se vuoi leggerla.

Devi essere una brava mamma, dare da mangiare ai tuoi figli degli alimenti sani, essere presente alle riunioni scolastiche, accompagnarli alle varie attività sportive. Allo stesso tempo non puoi ritardare la consegna dell’articolo che ti hanno commissionato, evitare il viaggio di lavoro che ti porterà distante da casa per quasi una settimana (che però ti permetterà di vedere una città dove non sei mai stata) e sentirti donna!

Si perché nel marasma dei figli, della spesa da fare, delle 10 lavatrici settimanali (guai a mischiare i capi colorati a quelli neri o ancora peggio ai bianchi), ognuna di noi desidera sentirsi bella, curata ed accorgersi che mentre cammina le viene rivolto uno sguardo d’approvazione 😉 Vogliamo aggiungere il fatto che ogni tanto ci piacerebbe poterci ritagliare una cenetta romantica con il nostro fidanzato/marito/compagno o addirittura un week end?!

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Siamo donne E (maiuscolo per scelta) mamme.

Questo è il quadro che ognuna di noi ha davanti a sé ogni mattina quando si alza. Come equilibriste dobbiamo riuscire ad arrivare a fine giornata portando a termine le 2.000 cose che ci siamo prefissate, lista in continuo aggiornamento durante il giorno 😉 senza cedere ad una crisi di nervi.
Come fare? Come riuscirci? Senza ombra di dubbio la prima cosa che dobbiamo accettare è che non siamo perfette! Non siamo wonder woman dotate di super poteri, anche se a volte sono davvero convinta che qualcuno lo abbiamo!!! Dobbiamo migliorare la nostra ironia ed imparare che non siamo sole!!! Quello che stai vivendo tu, lo stanno vivendo altre 100/1000 donne che incontrerai ogni giorno.
Non mi credi? Ti faccio qualche esempio.

Fantozzi rispetto a noi mamme è un dilettante!

Mentre sali sull’autobus, ti accorgi che non hai il biglietto, eri sicura fosse nella taschina interna della borsa, quella dove metti sempre un pacchettino di fazzoletti perché “non si sa mai”. Rovistando a fondo dentro quella che assomiglia più ad una valigia che ad una pochette da giorno, trovi (o meglio ritrovi) il tuo rossetto preferito che era misteriosamente sparito da luglio, un biberon, i biscotti dei cani e un ciuccio (cosa ci farà un ciuccio nella borsa dato che nessuno dei tuoi figli lo usa più?).

Rewind…

In in attimo ripensi alla sera prima ed in particolare ai 5 minuti in cui tua figlia era stata in silenzio. Deve essere accaduto in quel momento, mentre tu con la coda dell’occhio la osservavi dalla cucina e lei era in corridoio vicina alla tua borsa appoggiata sulla cassapanca. Deve aver effettuato uno scambio, il rossetto in cambio del city-pass. Pazienza se ha scelto proprio la sera prima che la batteria della macchina si scaricasse e tu hai dovuto prendere il bus al posto della tua auto, pazienza se ora stai sudando freddo al pensiero di cosa racconterai al controllore se dovesse trovarti senza biglietto, sei una mamma!

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Un altro esempio tipo? La ricerca del parcheggio…

Arrivi al centro commerciale di corsa dopo il lavoro, hai 10 minuti esatti per trovare parcheggio, prendere un carrello e catapultarti al reparto dei prodotti freschi per scegliere frutta e verdura. Da lontano scorgi un signore con una borsa, nell’altra mano stringe qualcosa, sicuramente saranno le chiavi della macchina!
Lo raggiungi e da li inizia un pedinamento ad uomo per capire qual è la sua auto e dove l’ha parcheggiata. Ovviamente si accorge che è nella fila dietro a quella dove sei tu e non potendo passare tra le auto in sosta come sta facendo lui a piedi, acceleri nella speranza di arrivare in contemporanea a lui.

Cosa capita di solito a te a questo punto?

A me succede che una ragazzina su una macchina da cui esce la musica a palla, si sia trovata nel posto giusto al momento giusto e si infili davanti al mio naso nel posto tanto agognato.
Inutile spiegarle che stavi seguendo (o meglio inseguendo) il signore dall’inizio del parcheggio e che sei di corsa, lei ti guarderà con un sguardo stupito rispondendoti che sta facendo tardi alla lezione di pilates! Pilates????? Si proprio il corso a cui ti sei iscritta a settembre e a cui devi ancora presentarti.

The end.

Che ne dici? Ti sei riconosciuta? Questo post è diverso da quelli che pubblico di solito, ma avevo voglia di sfatare il mito della mamma perfettina a cui tutto va sempre nel modo migliore. Volevo raccontare senza tanti peli sulla lingua la realtà, quella vera e strapparvi un sorriso!

Se hai piacere di leggere qualche altro mio post sulla moda, ti indico alcuni link a seguire:

Oppure gli ultimi post sui viaggi, li trovi qui:

 

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