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oman benedetta rossi the chedi muscat

Costume Zaful

Oman lo stato arabo dove tradizione ed innovazione si incontrano.

Il mio ultimo viaggio mi ha portata alla scoperta dell’Oman, un angolo di mondo che mi mancava e che ero curiosa di conoscere. Sono partita con molte aspettative ed alcune idee che si sono rivelate preconcette. Perciò in questo blog post cercherò di raccontarti oltre ai luoghi le emozioni che ho vissuto!

Oman. Un sultanato con una storia che sembra un romanzo.

L’attuale sultano dell’Oman è Qabus bin Saìd Al Saìd ed è succeduto al padre dopo aver rovesciato il suo potere nel 1970. Per raccontarti, in breve, cosa è accaduto in questa famiglia, devo fare un salto indietro di alcuni decenni. Questo però è fondamentale per capire l’Oman di oggi.

Il padre di Qabus bin Saìd Al Saìd lo mandò a studiare in scuole private in Inghilterra dall’età di 16 anni e quando rientrò a Salàla aveva delle idee (giustamente) molto occidentali per il suo stato. Il padre convinto di aver fatto un errore mandandolo a studiare in Occidente, lo fece imprigionare nel palazzo reale di Salàla. Qabus all’età di 29 anni con l’aiuto delle truppe che lo sostenevano, fece un colpo di Stato senza spargimenti di sangue. Divenne il nuovo sultano e mandò in Inghilterra, in esilio, il padre.

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Camicia e gonna Aline Oliveira Couture – borsa Dior – occhiali Armani

Oman, un paese dove regna la tolleranza.

Ho voluto fare questa premessa perché secondo me è fondamentale per riuscire a capire perché l’Oman è un paese estremamente tollerante e rispettoso delle civiltà e delle religioni diverse dalla propria. Un esempio su tutti è dato dal fatto che il sultano stesso è separato, perciò molti diritti che per noi occidentali sono scontati (ma non lo sono nei paese islamici), li ritroviamo anche qui.

Un altro aspetto che ho conosciuto ed apprezzato dell’Oman è la sua sicurezza. Puoi lasciare un cellulare sul tavolo e tornare dopo un’ora e lo ritroverai esattaemente dove lo hai lasciato. C’è un enorme correttezza e rispetto per ciò che è dell’altro. Inoltre se si trasgredisce la legge, si viene spediti fuori dallo stato, quindi nessuno vuole correre questo rischio.

oman architetturaoman palazzi

Cominciamo il viaggio!

Dopo alcune premesse che ritengo doverose per farti conoscere questo splendido paese, comincio il racconto vero e proprio del mio viaggio on the road.

Io sono partita dall’aereoporto della Malpensa con la compagnia Oman Air, il volo parte alla sera (intorno alle 22) e si atterra a Muscat, la capitale omanita la mattina seguente. Questo permette di non perdere nemmeno un giorno di vaiggio.

Muscat è una città in continua evoluzione ed è abitata da persone provenienti da tantissime nazioni. La qualità della vita è molto buona e le strutture turistiche sono eccellenti!

oman costa barca

La grande moschea del Sultano Qaboos.

Assolutamente da non perdere è una visita alla moschea che si trova nel cuore della città ed è visitabile dai turisti negli orari in cui non si svolgono le funzioni religiose.

Per poter entrare è necessario indossare una tunica oppure gonna o pantaloni lunghi ed avere spalle, braccia e testa coperte. Si può noleggiare all’entrata uno degli abiti che indossano gli omaniti e provare un’esperienza nuova.

oman moschea benedetta rossi

L’architettura è mastodontica, il marmo bianco trasmette una sensazione di solidità ed eleganza che in pochi posti al mondo ho percepito.

The Chedi.

Oman. Durante la permanenza a Muscat, ho alloggiato nel resort The Chedi, un cinque stelle in cui si vive un’esperienza da mille e una notte con tutti i sensi; olfatto, udito, vista, tatto e gusto.

La struttura è meravigliosa e ricrea il design arabo, il ristorante offre sia una cucina internazionale che locale di una qualità unica. La Spa è un grado di effettuare qualsiasi trattamento estetico si abbia voglia di provare e ovunque echeggia il suono dell’acqua che scorre nelle

fontane. Inoltre profumi caldi ed accoglienti si sprigionano nell’aria.

oman the chediomam sala the chedi

 

Le montagne.

Seconda tappa del mio viaggio, sono state le montagne, la parte a nord dell’Oman in cui cambia moltissimo il clima ed aumenta l’escursione termica che si registra tra il giorno e la notte. Qui si ammira la vastità del luogo, la pace ed un territorio grullo ed inospitale che ospita solo le specie che hanno saputo adattarsi ad una natura cosi tosta.

Ci sono tantissime caprette che abitano le montagne e dei piccolissimi paesini che risentono dello spopolamento perchè le nuove generazioni cercano di vivere una vita più comoda trasferendosi verso le città in pianura.

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T-shirt Celine – pantaloni Zara – sneakers Golden Goose De Luxe Brand  – occhiali Mango

In questo contesto è la natura, con le sue peculiarità, a fare da padrona. Durante le escursioni consiglio un abbigliamento che copra le gambe sia per gli uomini che per le donne, perché le popolazioni locali sono meno abituate a vedere i turisti. Perciò per educazione nei confronti delle loro tradizioni, meglio un pantalone o una gonna lunga.

Anantara Al Jabal Al Akhdar Resort.

Durante la permanenza sulle montagne, ho soggiornato all’Anantara Al Jabal, un resort con una vista pazzesca, completamente a strapiombo sulle montagne. Il servizio è impeccabile e la struttura dell’hotel privilegia la conformazione della montagna.

La mattina presto si può fare yoga sulla terrazza (completamente vetrata) sospesa sulle montagne e ricaricarsi di energia. Ci sono diverse tipologie di camere e le suite sono senza dubbio quelle che offrono un contatto diretto con la natura.

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Costume Miss Guided.

Il deserto.

Dalle montagne, insieme al mio gruppo, mi sono diretta a sud, verso il deserto. Abbiamo alloggiato nella localitò di Al Wasil al Desert Nights Camp, un campo tendato che sorge letteralmente tra le dune. Da qui si può partire per un’escursione in jeep o sul dorso di un dromedario.

Ho vissuto per la prima volta una tempesta di sabbia e posso dire che non si vede davvero nulla e che le dune assumono forme e dimensioni diverse attimo dopo attimo, è meravigliosa e terribile allo stesso tempo!

Il campo tendato è un’oasi con strutture in muratura e tende, al centro si trova un ristorante che funge da punto di ritrovo la sera. Il sole cala molto presto e quindi dopo cena è bello fermarsi a ciaccherare alla luce soffusa del fuoco 😉

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Abiti rosa e abito rosso Aline Oliveria Couture – boots Balenciaga.

Ras Al Jinz Turtle Reserve

Ultima tappa del mio viaggio in Oman è stata la riserve delle tartarughe di Ras Al Jinz. Tenevo in modo particolare a questa meta perché quando viaggio mi piace moltissimo poter vedere la parte naturalistica dei luoghi che visito.

In particolare osservare gli animali nel loro habitat naturale senza costrizioni umane, è ciò che rende un viaggio speciale! A Ras Al Jinz, il punto più orientale della penisola arabica, si trova una spiaggia in cui vanno a nidificare le tartarughe marine.

Nel periodo che va da settembre a novembre, oltre 20.000 tartarughe si dirigono verso questo tratto di costa per deporre le uova. Il centro di tutela delle tartarughe, organizza due visite giornaliere, una alla sera ed una all’alba, per osservare sia le tartarughe che depongono le uova, sia la schiusa di precedenti deposizioni e il momento in cui i piccoli escono dalle uova e si dirigono verso il mare.

oman albaoman ras al jinzoman ras al jinz deposizione uovaoman deposizione uova tartarugheoman ras al jinz tartarugaoman tartarughinaoman tartarughina esce da uovooman tartarughina corre al mare

Il tour serale comincia alle 21 ed è vietato portare macchine fotografiche o altre strumentazioni che richiedono l’utilizzo del flash. Questo per evitare di disturbare le tartarughe.

Il tour del mattino comincia alle 5 e nel giro di mezz’ora l’alba colora di giallo, arancione ed altre mille colori questa spiaggia meravigliosa. Si possono utilizzare le macchine fotografiche e bisogna fare tantissima attenzione a dove si  mettono i piedi per evitare di pestare qualche piccola tartarughina che ha perso la strada.

Chiaramente trattandosi di una escursione di animali in piena libertà, non è scontato riuscire a vederli. Io ho avuto la fortuna di vedere e fotografare diversi esemplari di tartarughe che dopo aver deposto le uova ed aver passato i successivi 30/40 minuti a coprirle con la sabbia, si stavano dirigendo stremate verso il mare.

Inoltre sono stati tantissimi i piccoli che cercavano la strada verso il mare dopo che le uova di precedenti deposizioni si erano schiuse.

Il consiglio che posso dare è di alloggiare all’interno dell’hotel del centro o del campo tendato (molto più suggestivo), che si trova a fianco della struttura. Questo perchè il numero di persone che possono accedere alla spiaggia è limitato e viene data la priorità agli ospiti della struttura stessa.

Informazioni utili.

Qualora decidessi di programmare un viaggio in questa zona, ti suggerisco di contattare l’Ente del turismo Omanita per avere tutte le informazioni che possono esserti utili. Inoltre puoi far riferimento ad  Al Koor Tourism per organizzare le escursioni e gli spostamenti interni al paese.

Se vuoi leggere di qualche altro mio viaggio, a seguire trovi alcuni link diretti con le mie avventure:

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