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tsavo est benedetta rossi

Tsavo Est – Kenya – Africa.

Tsavo Est. Il parco nazionale dello Tsavo è un’area protetta del Kenya che si estende su una superficie di quasi 22.000 km quadrati. E’ il parco naturale più grande di tutto il paese ed è composto da due zone: Tsavo Est e Tsavo Ovest. La sua vicinanza alla costa lo rende molto adatto ad organizzare safari abbinati a soggiorni mare.

Nel parco sono presenti diversi tipi di habitat, anche se lo Tsavo Est, è principalmente pianeggiante con grandi savane ed è considerato una delle riserve naturali più preziose al mondo. Per questa ragione due terzi della riserva, sono chiusi ai turisti e riservati alla ricerca scientifica.

tsavo est scimmie

Cosa sapere prima di partire.

Siamo in Africa! Vi sembrerà scontato leggere queste 3 parole, ma vi assicuro che non lo è e quando sarete in Kenya capirete perché insisto tanto su questo punto. Cercherò, attraverso questo post, di elencarvi le tante ragioni per cui dovete tenerlo sempre a mente, in modo che arriviate preparati e possiate godervi al meglio la vostra esperienza.

Vaccinazioni.

La prima domanda che ci poniamo quando organizziamo un viaggio in Kenya, è se dobbiamo fare dei vaccini. Ognuno deve decidere in base al proprio stato fisico, quindi consiglio di consultare sempre il medico di fiducia. Dalla mia esperienza posso dirvi che il Kenya conosce tre tipi di clima, in questo post vi parlo della zona dello Tsavo Est e quindi dell’area a sud-ovest del paese che è temperata.

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Cappello Vicolo – camicia Eleven.March11

Un cenno alla costa keniota.

Molto probabilmente, se per fare il safari avete scelto il parco dello Tsavo Est, la vostra base sarà un hotel sulla costa, nella zona di Malindi o Watamu. Bisogna perciò tenere conto del clima di quest’area che è caldo umido, con due stagioni della pioggia. Vediamole nel dettaglio:

  • La stagione delle “lunghe piogge” inizia ad aprile e termina a giugno/primi di luglio, (corrisponde al nostro inverno).
  • A luglio, agosto e settembre, in questa zona del Kenya è primavera e potranno esserci brevi rovesci nell’arco della giornata.
  • Ottobre e novembre sono caratterizzati dalla stagione delle “brevi piogge”.
  • Infine dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono i mesi estivi.

tsavo est zebre

Malaria.

Vi ho parlato prima del clima, perché le zanzare (ed il conseguente rischio malaria) si hanno solo quando piove. Quindi per evitare il problema in partenza, suggerisco di leggere con attenzioni quali sono i periodi delle piogge ed evitare di programmare il proprio viaggio proprio in quei mesi. Per il resto dell’anno portate con voi dei repellenti e partite tranquilli. Qualora voleste essere super preparati ad eventuali inconvenienti vi suggerisco di leggere questo interessante articolo del malindikenya.net.

tsavo est bambini

Pronti per il safari?

Dopo avervi spiegato quelle che, secondo me, sono le informazioni necessarie per organizzare una vacanza consapevole posso passare al viaggio! Lo Tsavo Est si trova a circa 300 km nell’interno, per arrivarci è necessario percorrere le lunghe e larghissime strade africane di terra rossa.

Questo è il momento in cui vi farò il primo appunto: SIAMO IN AFRICA. Le strade sono di terra e se piove o ha piovuto, si formano delle immense buche che fanno ballare le jeep. Se soffrite il mal d’auto vi consiglio di portare con voi qualche prodotto che possa alleviare il vostro stomaco. Né io, né mio figlio abbiamo avuto problemi ma vi preparo a cosa può succedere.

tsavo est stradetsavo est bambini

Le jeep.

SIAMO IN AFRICA. Secondo memo. Le ruote si bucano e gli imprevisti sono all’ordine del giorno. Gli autisti sono bravissimi e conoscono alla perfezione la meccanica delle loro auto, l’unica cosa da sapere è che non bisogna avere fretta. Qui si dice “pole pole”, ovvero piano piano. Prima entrate in questa filosofia, prima sarete in grado di apprezzare l’Africa ed il suo fascino. Noi abbiamo bucato e cambiato due gomme i primi due giorni!!!

tsavo est safari

I bambini.

L’Africa è un continente di bambini, ovunque ne incontrerai tantissimi. Quello che mi è rimasto impresso sono gli occhi profondi con cui ti guardano e gli sguardi di curiosità mista a rassegnazione con cui si avvicinano ai turisti.

Per arrivare allo Tsavo Est si impiegano oltre 4 ore e le condizioni di vita peggiorano man a mano che si va verso l’interno del paese. La zona costiera è la più turistica e quindi si sono creati dei posti di lavoro legati a questa industria, chi vive nell’interno non ha nulla. I bambini quando sentono il rumore delle jeep corrono sulla strada nella speranza che i turisti abbiano qualcosa per loro.

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Aiuti.

Prima di partire dall’Italia organizzatevi per raccogliere dei vestiti per bambini da amici e parenti, sconsiglio penne e quaderni perché non sanno davvero come usarli, qui ci sono terra e natura, basta. Una volta in Kenya, quando prerarerete le jeep per il safari, passate in uno dei tanti negozi di alimentari che ci sono nelle città ed acquistate dei sacchi di farina. 12 kg costano 25 euro e potrete donarli alle mamme che incontrate lungo il percorso. E’ una goccia in mezzo al mare e le cose non cambieranno, ma è pur sempre un aiuto.

tsavo est mamma figliotsavo est bambina

Altra cosa importante da sapere (SIAMO IN AFRICA), qui ognuno è abituato a pensare a sé stesso e quindi quando date qualcosa ai bambini, non datelo a uno pensando che lo dividerà con gli altri. Date ad ognuno qualcosa, solo così eviterete litigi.

Safari allo Tsvao Est.

Lo Tsavo Est fu istituito nel 1948, è una zona naturale ricca di pianure secche e spinosi bushes, gli alberi sono molto radi e la zona più verde e ricca di vegetazione è quella che costeggia il fiume Galena. Lo scopo del safari è quello di osservare gli animali nel loro habitat naturale e quindi sarà la norma vedere leoni vicino a giraffe, ad elefanti e ad altri animali più piccoli. In natura i grandi predatori attaccano solo se hanno fame o qualora si sentano minacciati.

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Cosa si può vedere allo Tsavo Est?

A seconda della zona del parco dove farete il safari, avrete più o meno possibilità di vedere uno dei Big 5, questo perché gli ippopotami sono sempre nelle zone limitrofe al corso d’acqua, le giraffe stazionano dove ci sono degli alberi da brucare ecc…

SIAMO IN AFRICA, lo ricordo perché quando si partecipa ad un game drive, non si è allo zoo e non c’è la certezza di riuscire a vedere tutti gli animali. La natura è imprevedibile e come tale va rispettata. Ho visto turisti arrabbiati perché non erano riusciti ad avvistare il leone, ma nessuno può garantire che passerà dove sei tu. Io avrei voluto vedere il ghepardo ma non ci siamo riusciti, sarà una scusa per tornare!

Il leone.

Il leone è il più ricercato dei Big 5. Il re della savana con noi è stato molto generoso, siamo riusciti ad avvistarne diversi esemplari maschi con criniera e senza, due leonesse e una famiglia con i cuccioli. Vi posto le foto che ho scattato all’interno del parco in orari e luoghi differenti, come potete vedere i colori nella savana cambiano moltissimo nell’arco della giornata.

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L’elefante.

L’elefante è il primo animale che abbiamo avvistato entrando allo Tsavo Est e ammetto che mi si è fermato il cuore a vedere tanti esemplari liberi e a pochi metri di distanza. Con il suo portamento maestoso, l’elefante mi ha sempre affascinata e ho dovuto trattenermi dall’istinto di avvicinarmi a loro.

Carattere dell’elefante.

Probabilmente siamo portati a raffigurare l’elefante come un animale mansueto perché in molti luoghi (Thailandia in primis), questi giganti sono utilizzati per portare a spasso sulle loro groppe i turisti.

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Quello che non tutti sanno è che per rendere l’elefante così sottomesso, questi pachidermi sono costretti a subire per anni delle torture atroci che mirano a renderli miti. Gli vengono addirittura tolte le zanne ed i denti per evitare che si ribellino ai loro aguzzini. Essendo un animale molto fiero, la sofferenza che subisce è cosi grande che tanti esemplari cadono in depressione e si lasciano morie.

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Quindi solo in apparenza è innocuo, in realtà è un gigante imprevedibile e riesce a correre fino a 35/40 km orari, perciò meglio mantenere le distanze. A marzo di quest’anno proprio allo Tsavo Est è stato ucciso da dei bracconieri Satao II, uno dei pochi elefanti dalle zanne giganti rimasti in Kenya. Aveva 50 anni ed è veramente triste pensare che vengano ancora compiuti atti di bracconaggio.

tsavo est elefante primo pianotsavo est elefanti bevono

Il bufalo.

Un bufalo da solo non fa paura, ma una mandria di bufali ti fa capire chi comanda nella savana. Ognuna è composta da centinaia di esemplari e ciò che più mi ha sorpresa incontrandole, è la confusione a cui danno vita. Mentre gli altri animali alternano momenti di movimento a momenti di inattività, i bufali sono talmente tanti e vicini tra loro che trasmettono l’idea di un moto perenne. Fotografarli è difficilissimo perché sono sempre avvolti dalla polvere che sollevano mentre camminano.

tsavo est bufalotsavo est bufali mandria

L’ippopotamo.

Un altro Big 5 che sembra buono ma non lo è, è l’ippopotamo. Questo gigante molto diffuso in Kenya, sta correndo gravissimi pericoli, l’inquinamento globale ha causato nel 2017 un’ondata di siccità anomala con conseguente prosciugamento delle pozze d’acqua in cui sono soliti rinfrescarsi. Gli animali restano così intrappolati nel fango e muoiono.

La desertificazione è un problema enorme e se non si troveranno delle soluzioni, negli anni a venire si vedranno scomparire grandi spazi delle riserve con conseguente morte degli animali che ci vivono.

tsavo est ippopotamotsavo est fiume

La giraffa.

In swahili giraffa si dice twiga ed in Kenya questo nome vi farà compagnia per tutto il soggiorno, perché molti italiani che hanno aperto delle attività turistiche lungo la costa lo hanno usato per battezzarle. Le giraffe allo Tsavo Est le vedi da lontano, la mancanza di vegetazione (soprattutto alberi), di alcune aree ti permette di avvistarle a chilometri di distanza.

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Il serpentario.

Una sorpresa che ci ha regalato il safari allo Tsavo Est, è stato il serpentario, un rapace alto circa 130 cm che si nutre anche di serpenti.

tsavo est serpentario

Lo struzzo.

Non avevo mai visto uno struzzo dal vivo e posso assicurarvi che è incredibilmente grande e veloce. Il nostro primo incontro, è stato quasi uno scontro, un esemplare femmina ha attraversato la strada correndo proprio mentre noi stavamo passando con la jeep e abbiamo rischiato di fare un incidente. Fortunatamente gli autisti sono dei veri manici ed il nostro, con una sterzata è riuscito ad evitare l’impatto.

tsavo est struzzo femminatsavo est struzzo maschio

Gli avvistamenti successivi sono stati tranquilli. Abbiamo incontrato e fotografato sia degli struzzi maschi che degli esemplari femmina, in entrambi i casi mentre passavano a fianco della jeep, ho constatato che erano alti come la macchina!

La zebra.

“Punda Milia” in swahili significa asino a strisce, questo mammifero vive in gruppi, in ognuno c’è uno stallone che lo guida. Sono animali nomadi e tutti i giorni percorrono decine di chilometri per trovare l’acqua e delle zone verdi. Sono molto eleganti e anche quando corrono in gruppo riescono a mantenere un portamento regale. Io mi ipnotizzavo a guardarle, le strisce sulla terra rossa creano un movimento quasi magico.

tsavo est zebretsavo est zebra

I coccodrilli.

Sembra strano ma in Kenya il coccodrillo NON è una specie protetta. Perciò, a noi turisti fa molto effetto vederli invece la popolazione locale ne è quasi infastidita perché in alcune zone ce ne sono tantissimi. Nei villaggi che sorgono vicino ai corsi d’acqua i kenioti hanno paura di questi bestioni corazzati e forse per queste motivazioni, il governo ha dato diverse autorizzazioni a stranieri che hanno aperto delle aziende con lo specifico intento di allevare ed uccidere coccodrilli per la loro carne e per la pelle. Se volete documentarvi su quanto vi ho appena raccontato trovate qui il link.

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Dove alloggiare allo Tsavo Est?

Se desiderate vivere un’esperienza completa, quando fate il vostro safari, dovete assolutamente scegliere una sistemazione all’interno del parco. Molti villaggi turistici propongono dei lodge al di fuori dello Tsavo Est e personalmente vi consiglio di informarvi bene onde evitare sorprese.

tsavo est voi safari lodge

Font image safari-hotels.com

Noi eravamo al Voi Safari Lodge e ci siamo addormentati guardando la savana. Cucina ottima e una gradita visita a sorpresa da parte di un elefante che una sera è entrato fin dentro la hall!

SIAMO IN AFRICA. E’ d’obbligo ricordarvi che siamo in Kenya e che gli imprevisti possono capitare, perciò abbiate pazienza se l’acqua calda non è sempre disponibile o se vedete qualche animaletto.

tsavo est benedetta rossi voi lodge

Organizzazione safari.

Se volete organizzare un safari, vi suggerisco di farlo affidandovi ad un’agenzia seria e preparata che possa far fronte ad eventuali imprevisti. Personalmente ho scelto Discovery Kenya, un’agenzia con sede a Watamu (sulla costa del Kenya), aperta da Patrick ma da tutti conosciuto come Fragola. Lo trovate anche su Fb con il suo profilo personale Fragola Leon Watamu o con quello della società.

Confesso che prima di partire, mi ero voluta rassicurare su di lui ed il modo in cui lavora, controllando su Tripadvisor le recensioni degli altri italiani che avevano viaggiato prima di me, vi metto il link così potete fare altrettanto.

Fragola è un ragazzo keniota che con molta iniziativa e tanti sacrifici ha costruito un’attività in un luogo in cui vivere è bellissimo ma non facile. Ammiro le persone che, come diceva la mia nonna, “si tirano su le maniche” e lavorano sodo. Perciò ve lo consiglio e vi suggerisco anche di spiegargli quale tipo di safari volete che vi organizzi.

tsavo est parco

Diversi tipi di safari.

Mi spiego meglio. Ogni 2 giorni, le jeep di Discovery Kenya partono dalla costa per accompagnare i turisti allo Tsavo Est. Le jeep che si sposteranno in gruppo, questo consente agli autisti di aiutarsi in caso di imprevisti e una volta arrivati in savana di avvisarsi reciprocamente al telefono degli animali avvistati. Se volete un safari personalizzato con la jeep solo per voi e magari anche la savana (scherzo ovviamente!), specificategli le vostre esigenze e con un prezzo diverso,  Fragola vi proporrà le diverse opzioni.

Ecco il mio ultimo avvertimento “SIAMO IN AFRICA“. Ho conosciuto tantissimi turisti durante il mio soggiorno, ognuno con le proprie esigenze e problematiche, quello che mi sento di dire è che l’Africa non è per tutti. Se andate a fare un safari pensando di essere ad uno zoo, è meglio che cambiate meta!

Gli autisti faranno il possibile per permettervi di vedere tutte le specie presenti allo Tsavo Est ma non possono fare i miracoli e nemmeno garantirvi uno spettacolo in solitaria. Quindi se si avvista il leone, si chimano le altre jeep in modo che chi è al parco abbia la gioia, come voi, di osservarlo da vicino.

tsavo est leone

Abbigliamento safari.

Per vedere bene gli animali, come vi ho suggerito sopra, bisogna fare il safari in jeep (rifiutate i pulmini). Perciò l’abbigliamento deve essere comodo e pratico per permettervi di alzarvi in piedi, sedervi ed uscire dai finestrini mentre scattate una foto. Indossate quello che per voi è funzionale e ricordatevi di vestirvi a strati perché nella savana la mattina e la sera fa fresco ma durante il giorno è caldissimo.

Inoltre a seconda del periodo in cui viaggiate, può esserci qualche pioggia, quindi portatevi un k-way, un cappello e delle scarpe chiuse. Durante il safari si alza molta terra rossa e anche se sul momento non ve ne accorgete, piano piano la sentirete in gola, nelle narici e negli occhi. La sera un sottilissimo strato vi avrà ricoperto, non suona benissimo ma è la verità, con una doccia tornerete nuovi!

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Raccomandazioni.

Detto ciò,  vi avviso che per quanto troverete scomode certe strade, faticoso stare sotto al sole, noioso percorrere in 5 ore un tratto di strada che in Italia raggiungereste in 1 ora… Il Kenya vi rimarrà nel cuore e conoscerete quella “malattia” che si chiama Mal D’Africa!

Altro.

Spero di avervi dato delle indicazioni utili e vi invito a leggere anche gli altri post che riguardano alcuni dei miei viaggi! Trovate i link qui sotto:

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